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Solarolo
è un comune della provincia di Ravenna, sulla
strada tra Castel Bolognese e Faenza.
ETIMOLOGIA
Il nome è la forma diminutiva del termine
latino solarium ossia luogo soleggiato.
MUSEI
Raccolta di Opere d'Arte
Museo del Santuario della Beata Vergine della Salute.
PERSONAGGI
FAMOSI
Laura Pausini, cantante pop
Giuseppe Minardi (detto Pipazza), ex-ciclista professionista
Davide Cassani, ex-ciclista professionista e commentatore
televisivo della RAI
Fabiano Fontanelli, ex-ciclista professionista.
EDIFICI
RELIGIOSI
Santuario Madonna della Salute
Chiesa di San Mauro
ORIGINI
E CENNI STORICI
Solarolo
è un territorio colonizzato già dai tempi
antichi come dimostrano i ritrovamenti di molti reperti
storici, fatti risalire sia all'età del Bronzo
che a quella del Ferro. Del periodo romano sono invece
alcune villae, che hanno restituito marmi.tessere di
mosaico, intonaci e dipinti e una lapide funeraria del
I sec. A.C. attestata alla tribù Pollia.
Il
nome Solarolo è stato menzionato per la prima
volta, come quello del vicino paese di Barbiano, l'8
luglio 993, mentre bisogna attendere il 1138 per leggere
del castello di Solarolo, distrutto nello stesso anno
dai Faentini per la supremazia territoriale tra i fiumi
Santerno e Senio. Il castello verrà poi ricostruito
nel 1341 durante il periodo di dominazione bolognese,
protrattosi sino al 1411, quando il paese torna sotto
la dominazione dei Manfredi di Faenza. Le alterne vicende
dei primi anni del Cinquecento, a seguito dell'occupazione
del Valentino, portano Solarolo a uscire dall'orbita
faentina, essendo "il Castello con le sue ville"
concesso in pegno ai Gonzaga nel 1514; due anni dopo
inizia il reale dominio della Casa di Mantova che si
protrae fino al 1573, con l'intermezzo del governo diretto
di Isabella D'Este (1529 - 1539) in seguito a uno scambio
di proprietà col marito Francesco II Gonzaga.
Solarolo dal 1574 diviene 'Governo di Consulta', cioè
Comunità autonoma presieduta da un governatore
nominato da Roma, facente parte della Provincia o Legazione
di Romagna, Solarolo fa capo quindi al Vice-legato residente
in Ravenna, in prima istanza, e alle varie Congregazioni
di Roma. Nei due secoli che porteranno allo scadere
del Settecento, peraltro politicamente tranquilli, si
può rimarcare il generalizzato fermento dovuto
alle confraternite locali, alle quali è da attribuire
anche la erezione o ristrutturazione di edifici di culto:
Chiesa del Rosario (1588), Santuario della Beata Vergine
della Salute (1731 - 1736) e Oratorio dell'Annunziata
(1743); gli ultimi due ancora esistenti. Verso la metà
del Seicento viene soppresso, dopo 130 anni circa di
vita, il conventino dei Serviti, situato fuori dal Castello,
detto "di San Sebastiano" e dal quale proviene
il culto al Santo patrono del Paese (assieme a San Rocco).
Altra presenza di rilievo era l'Ospedale, eretto intorno
al 1400 e attivo fino al 1798 circa. Dal 1810 al 1814,
Solarolo vivrà un breve periodo sotto il dominio
del comune di Castel Bolognese, dal quale si staccherà
nel 1815, divenendo, poi, nel 1816 governatorato della
provincia di Ravenna, fino a risultare Podesteria del
signore di Castel Bolognese dal 1827. Durante la Seconda
Guerra Mondiale, Solarolo vive i momenti di maggiore
paura durante i mesi della sosta del Fronte al Senio.
Tra le altre vittime si ricordano quelle dell'eccidio
di ponte Felisio ( 2 settembre 1944) per rappresaglia
e quelle della Torre della Rocca (10 aprile 1945), minata
dai tedeschi a poche ore dalla Liberazione (11 aprile).
Oggigiorno a Solarolo vi sono ancora importanti monumenti
da visitare come le Mura Manfrediane, la Porta del Castello
e alcune chiese come il santuario della Beata Vergine
della Salute e la chiesa Arcipretale.
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Popolazione
Residente 4.438 (M 2.170, F 2.268)
Densità per Kmq: 169,1
Superficie: 26,25 Kmq
CAP
48027
Prefisso Telefonico 0546
Codice Istat 039018
Codice Catastale I787
Denominazione
Abitanti solarolesi
Santo Patrono San Sebastiano
Festa Patronale 20 gennaio
Il
Comune di Solarolo fa parte di:
Regione Agraria n. 4 - Pianura del Lamone
Comuni
Confinanti:
Bagnara di Romagna, Castel Bolognese, Cotignola,
Faenza, Imola (BO).
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