Zola Predosa
Emilia Romagna

Zola Predosa è un comune della città metropolitana di Bologna, in Emilia-Romagna.

ETIMOLOGIA
La prima parte del nome deriva dal latino cella con il significato di "cantina" o "cappella". Con il tempo divenne ceula, poi ceola. La specifica significa "pietrosa".

MANIFESTAZIONI
A seconda del periodo dell’anno, la città offre appuntamenti ed occasioni di incontro. Molti quelli che si ripetono regolarmente ogni anno, che coinvolgono cittadini, realtà economiche e civiche, culturali e sociali. Si tratta di momenti a forte valenza ora culturale, ora folcloristica: fiere, feste, mercati, appuntamenti. Tra i principali, meritano un cenno i mercati settimanali sul territorio, e precisamente:
- il mercato settimanale di Piazza Di Vittorio (presente i Lunedì dalle 7 alle 14) - il mercato settimanale di Ponte Ronca (tutti i venerdì dalle 7,30 in V.le Bortolotti - via Giotto, zona stazione Suburbana) - il Mercato Agricolo di Riale (tutti i martedì nel parcheggio del Centro socio culturale Giovanni Falcone. Orario estivo dalle 16,30 alle 20,30 e orario invernale dalle 15,00 alle 19,00).

Oltre a questi ricordiamo:
Fiere e mercatini Momenti di ritrovo, in cui la città si incontra e si mette in vetrina: oltre alle feste delle varie frazioni, durante le quali le vie si riempiono di bancarelle, espositori, punti di ristoro e degustazione, vi sono anche mercati e feste legate a determinati periodi dell’anno, come il Natale. Fiera di Maggio Festa della frazione di Madonna dei Prati, si svolge di regola nella Prima Domenica di Maggio Festa della Ronca Festa della frazione di Ponte Ronca, si svolge di norma nella Seconda Domenica di Giugno e Sabato Precedente La Fira d’Zola Festa di Zola Capoluogo, si svolge lungo le vie del centro. Il Periodo è la seconda settimana di luglio Riale in Festa Festa della frazione di Riale e si svolge nell’ ultima settimana di agosto Festa dello Sport Si tiene in Zola Capoluogo, Via dell’Abbazia , nella seconda metà del mese di Settembre Mercatino di Natale Si tiene in Zola Capoluogo durante il Secondo e Terzo Fine Settimana di Dicembre
Appuntamenti Fra i tanti momenti, istituzionali, culturali, folcloristici, Zola ne offre alcuni che sono ormai arrivati a costituire punto fermo nell'offerta territoriale, come ad esempio Zola Jazz and wine: si tratta di una serie coordinata di appuntamenti che abbinano arte a enogastronomia. Nel periodo che va da fine maggio a luglio, le cantine e altri luoghi eccellenti diventano sede in cui poter ascoltare musica jazz sorseggiando ottimo vino e assaporando i prodotti della nostra terra.

PALAZZO ALBERGATI
Maestosa residenza di campagna della famiglia Albergati, questo palazzo d'età barocca costruito nella campagna bolognese nei pressi di Zola Predosa è una delle più importanti ed originali opere architettoniche di tutto il Seicento europeo. Il palazzo fu costruito a partire dalla seconda metà del XVII secolo su commissione del marchese Girolamo Albergati Capacelli e con contributi progettuali di Gian Giacomo Monti. Fin dai primi anni le sue grandi sale furono utilizzate da Francesco Albergati Capacelli, commediografo e attore, come teatro per musica e prosa. In breve tempo il Palazzo si trasformò in un centro vivissimo di vita mondana e culturale ospitando papi, re, principi, musicisti, letterati, scienziati e famosi avventurieri, e ha ospitato nel corso dei secoli illustri personaggi della politica e della cultura europea, dal Goldoni a Voltaire, da Juan Carlos di Spagna a Luciano Pavarotti. L'edificio colpisce e sorprende per le sue eccezionali dimensioni e per l'insolito contrasto tra l'austerità dell'esterno e l'imprevedibile spazialità barocca dell'interno, impreziosita ed esaltata da un prestigioso ciclo di affreschi particolarmente rappresentativi della scuola emiliana dei secoli XVII e XVIII. I soffitti a volta, affrescati con temi mitologici, raffigurano opere di Alboresi, Colonna, Burrini, Pesci, Valliani, Bigari e Orlandi. Il Palazzo ha mantenuto intatto l'assetto iniziale e costituisce uno dei massimi esempi di architettura barocca in Italia. In questa splendida cornice risaltano gli arredi originali, i mobili, i quadri che raccontano i gusti, la cultura, lo sfarzo e la vita segreta di chi lo ha abitato. Attualmente i suoi spazi vengono utilizzati per mostre e convegni.

CA' LA GHIRONDA
Museo nei pressi di Ponte Ronca, collezione d'arte moderna e contemporanea di pittura e scultura che si estende in una vasta area precedentemente agricola. Gli itinerari artistici sono all' aperto o all'interno di un moderno edificio.

PALAZZO BENTIVOGLIO PEPOLI
Palazzo Bentivoglio Pepoli Voluto all'inizio del Cinquecento da Alessandro Bentivoglio, passò in seguito ai Marescotti e quindi ai Pepoli. Pochi anni fa, dopo un lungo abbandono, la villa è stata restaurata completamente nella sua complessità di architettura rinascimentale, leggibile nel doppio loggiato della facciata nord, e di architettura neoclassica secondo l'assetto conferitole da Angelo Venturoli fra il XVIII e il XIX secolo del lato rivolto a sud. Il timpano è decorato con due angeli che sostengono lo scudo di famiglia sormontato dall'aquila. All'interno conserva preziosi soffitti lignei dipinti, decorazioni e fregi. All'esterno il giardino conserva le vasche per i giochi d’acque che lo caratterizzavano in antichità. Spazio condiviso con la scuderia che si erge su due piani, divisa in tre grandi navate con volte a crociera.

ORIGINI E CENNI STORICI
I primi reperti archeologici rinvenuti nel territorio di Zola Predosa, sono frammenti di strumenti lapidei e di vasi con manico ad anello risalenti all'età del Bronzo. Alcuni reperti dell'epoca Villanoviana ed Etrusca, sono conservati al Museo Civico Archeologico di Bologna (soprattutto corredi funebri e vasi). Del periodo romano sono alcune spade e lance in ferro ritrovate durante scavi nella cava Andina, come pure effigi in bronzo che raffigurano Cerere e Mercurio, e monete di età augustea. Notizie risalenti al Medioevo citano le comunità di Gesso, Zola e Predosa prima tra i possedimenti di Matilde di Canossa, poi del Comune di Bologna. Nel 1144 Zola giura fedeltà a Bologna, e nel 1164 anche Gesso viene sottomesso. Il XII secolo vede una fiorente attività di produzione vitivinicola, oggi ripresa e valorizzata. Nella metà del Duecento infatti ha origine la "Strada dei brentani", realizzata per agevolare il trasporto di vino dalle valli del Lavino e del Samoggia verso Bologna. Oggi tale strada (solo simbolicamente corrente sul tracciato originario) è denominata "Strada dei vini e dei sapori". Nel XVI secolo il territorio di Bologna, e quindi anche Zola Predosa, entra a far parte dello Stato Pontificio e vi resta per circa 3 secoli. La stabilità politica del periodo favorisce lo sviluppo di attività manifatturiere, una delle più importanti fu la produzione di laterizi e gesso, che comportò la realizzazione di varie fornaci oggi scomparse. Nel 1805, nel Piano di aggregazione dei piccoli comuni e di distrettuazione del Dipartimento del Reno, elaborato dalle classi dirigenti del napoleonico Regno d'Italia, il Comune di Zola Predosa fu inserito nel Cantone di Bazzano all'interno del Distretto di Bologna. Nel 1810, Zola fu compresa nel Cantone e nel Distretto di Bologna ed unì a sé, in qualità di aggregato, la località di Gesso. Con la restaurazione del primato pontificio su Bologna, il Comune di Zola, con la località di Gesso, fece capo alla Podesteria di Anzola dell'Emilia nel Governo di Bologna. Zola Predosa è tra le città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stato insignito della Croce di guerra al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale. «Zola Predosa, fedele alle sue tradizioni di libertà, costituì subito dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 i primi gruppi partigiani del circondario, concorrendo alla nascita della valorosa 63ª Brigata Garibaldi "BOLERO". Con tali unità, unitamente alle squadre SAP formatesi nell'ambito del comune, condusse una lotta armata che, con ardimentose azioni in campo aperto e ripetuti atti di sabotaggio, non dette tregua all'occupatore nazi-fascista, impegnandone costantemente una parte considerevole delle sue forze stanziali. I numerosi concittadini caduti e feriti in combattimento, i civili trucidati per rappresaglia, le tante distruzioni provocate dalla rabbia vendicativa del nemico, testimoniano l'apporto di sangue e di sacrificio di Zola Predosa alla causa della liberazione» (Zola Predosa, 8 settembre 1943 - aprile 1945). Dal 16 giugno 2014 entra a far parte dell'Unione dei comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia.

DATI RIEPILOGATIVI

Popolazione Residente 18.392 (M 8.904, F 9.488)
Densità per Kmq: 487,1
Superficie: 37,76 Kmq

CAP 40069
Prefisso Telefonico 051
Codice Istat 037060
Codice Catastale M185

Denominazione Abitanti zolesi
Santo Patrono SS. Nicola e Agata
Festa Patronale 6 dicembre
Giorno di Mercato Settimanale lunedì

Il Comune di Zola Predosa fa parte di:
Regione Agraria n. 3 - Colline di Bologna
Associazione Strada dei Vini e dei Sapori del Territorio Città Castelli Ciliegi
Associazione Nazionale Città del Vino

Località e Frazioni di Zola Predosa
Fontanella, Gessi, Lavino di Sopra, Ponte Ronca, Riale, Rivabella, Tombe, Madonna Prati, Rigosa, Zola Chiesa

Comuni Confinanti
Anzola dell'Emilia, Bologna, Casalecchio di Reno, Crespellano, Monte San Pietro, Sasso Marconi.

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