Voghiera
Emilia Romagna

Voghiera è un comune della provincia di Ferrara in Emilia-Romagna. Voghiera fu una frazione di Portomaggiore fino al 20 gennaio 1960, quando venne proclamata comune.

ETIMOLOGIA
La sua provenienza è incerta, potrebbe derivare da Vico Veria o da vicus (contrada) aera che può derivare sia da aes (rame, ricchezza) ed assumere quindi il significato di "contrada di ricchezza" che da aer (aria) identificando quindi un "luogo arioso".

ORIGINI E CENNI STORICI
Le origini del territorio risalgono a 2500 anni or sono, come è testimoniato dai numerosi reperti portati alla luce nell'area situata a ridosso dell'antico ramo principale del Po nel 1954. In età romana imperiale divenne il principale centro amministrativo del basso Po grazie ai corsi d'acqua, che assicuravano i collegamenti tra i centri della Pianura Ferrarese, e alla prossimità con le grandi vie consolari. L'importanza del luogo rimase anche ai primordi dell'epoca cristiana, quando fu istituita la prima diocesi del ferrarese. Ben quindici vescovi si susseguirono fino al trasferimento della cattedra vescovile a ferrara nella seconda metà del VII° secolo d.C. La zona fu devastata dai Longobardi e riprese splendore nel XV secolo, quando Nicolò III° d'Este volle edificarvi a ridosso del fiume Sandolo, la Delizia di Belriguardo che divenne una delle più sontuose dimore rinascimentali.

LA CHIESA PARROCCHIALE
La chiesa parrocchiale, di origine paleocristiana, è dedicata alla natività di Maria Vergine. La Chiesa parrocchiale di Voghenza è dedicata a S.Leo, di cui conserva il sarcofago. Nelle vicinanze è ospitato il Museo del Modellismo Storico. Il territorio comunale è caratterizzato da ville patrizie con parchi: Villa Massari, ora Donini, a Ducentola; Villa Gulinelli a Montesanto, Villa Navarra a Gualdo, Villa Mazza a Voghenza. Tra tutte, la più prestigiosa è certamente la settecentesca Villa Massari-Ricasoli, ora Mazzoni, a Voghenza, con un parco di quasi 20 ettari.

DELIZIA DI BELRIGUARDO
La Delizia di Belriguardo è una delle 19 prestigiose residenze (chiamate delizie) degli Este. È ubicata nel territorio di Voghiera, Strada Provinciale n. 274 e fu la prima ad essere edificata al di fuori dalla città di Ferrara, da cui Voghiera dista circa 15 km. La Delizia di Belriguardo fu voluta dal marchese Niccolò III d'Este e venne utilizzata come residenza estiva di tutta la corte estense e come villa di rappresentanza. La posa della prima pietra risale al 1435, anche se la struttura subì continue rivisitazioni ed ampliamenti nel corso degli anni, ad opera dei successivi duchi di casa d'Este. Vi soggiornò sovente Lucrezia Borgia. La particolarità della residenza estiva di Belriguardo era di presentare un ingresso stretto (quello presente ancora oggi, sotto il torrione), il primo cortile porticato su tre lati ed il secondo cortile porticato su quattro lati: è la pianta di una villa greco orientale edificata secondo il gusto tardo medievale. Tra palazzi e giardini, Belriguardo aveva una superficie complessiva di almeno quaranta ettari. Nella seconda metà del '500 nella Delizia di Belriguardo ha dimorato anche il poeta rinascimentale italiano Torquato Tasso, il quale visse diversi anni tra questa delizia estense, dove amava ritirarsi, e Ferrara, dove risiedeva la corte. Da notare che proprio in questa residenza estense è ambientata l'opera teatrale di Johann Wolfgang von Goethe chiamata, appunto, Torquato Tasso.
La magnificenza della Delizia di Belriguardo subì un brusco arresto quando gli Estensi furono costretti a lasciare Ferrara nel 1598. Belriguardo fu lasciata in enfiteusi a proprietari terrieri del luogo i quali la utilizzarono principalmente come fattoria, trasformando sale affrescate dai maggiori maestri del '500 ferrarese in stalle e granai. Tutto ciò che c'era di prezioso e ormai inutile al nuovo utilizzo del complesso fu venduto. Belriguardo è giunta fino a noi malgrado progressivi crolli, riadattamenti e demolizioni grazie al fatto che venne frazionata in numerose abitazioni private. Ciò che è rimasto di Belriguardo è ancora visibile, ma la lettura del complesso originale risulta talmente compromessa da non essere quasi più individuabile. I resti dell'antica delizia ancora oggi visibili sono i seguenti: la torre al centro, dalla quale gli Estensi osservano gli spettacoli nella peschiera sottostante alimentata dall'acqua del fiume Sandalo; le sei finistre gotiche della fine del '400; la Sala della Vigna, l'unico ambiante che ha restitiuto qualche testimonianza dell'antico splendore.

DA VEDERE INOLTRE
Oratorio di S. Antonino (XIII secolo)
Chiesa di San Leo
Chiesa di San Tommaso Becket
Chiesa di San Lorenzo
Chiesa della SS Concezione (XVIII secolo)
Necropoli romana di Voghenza (I secolo a.C. - III secolo a.C.)
Parco Massari-Mazzoni (XVIII secolo)

MANIFESTAZIONI
Sagra dell'Aglio di Voghiera (prima settimana di agosto)
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DATI RIEPILOGATIVI

Popolazione Residente 3.918 (M 1.923, F 1.995)
Densità per Kmq: 96,7
Superficie: 40,51 Kmq

CAP 44019
Prefisso Telefonico 0532
Codice Istat 038023
Codice Catastale M110

Denominazione Abitanti voghieresi
Santo Patrono Sant'Antonio
Festa Patronale 13 giugno

Il Comune di Voghiera fa parte di:
Regione Agraria n. 2 - Bonifica ferrarese occidentale

Località e Frazioni di Voghiera
Ducentola, Gualdo, Montesanto, Voghenza

Comuni Confinanti
Argenta, Ferrara, Masi Torello, Portomaggiore
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TOMASI CASE - COMACCHIO (FE)
ISIT - Istituto di Istruzione Superiore Ugo Bassi Pietro Burgatti - Cento (FE)