Palanzano
è un comune della provincia di Parma, situato
nell'Appennino parmense alle pendici del monte Faggeto,
nell'alta val Cedra, tra prati e boschi di castagni.
Palanzano è tra le Città decorate al
Valor Militare per la Guerra di Liberazione, essendo
stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor
Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per
la sua attività nella lotta partigiana durante
la seconda guerra mondiale. Scendendo dalle pendici
del Monte Caio l'antica via romana entrava nella valle
del torrente Cedra nei pressi dell'abitato di Zibana,
per risalire nuovamente verso il Passo del Lagastrello,
anticamente conosciuto come Malpasso, toponimo ancora
presente nella montagna che sovrasta il passo. La
Strada delle cento miglia era così definita
nell'Itinerarium Antonini, col nome di Parme-Laca
una errata trascrizione di Parma-Luni, in quanto era
possibile collegare le città di Parma e Luni
con un percorso di cento miglia esatte.
ETIMOLOGIA
Deriva dal nome latino di persona Palatius con l'aggiunta
del suffisso di appartenenza -anus. Secondo alcuni
potrebbe derivare dal latino palatium, ossia palazzo
a cui si aggiunge il suffisso -anus.
EDIFICI
RELIGIOSI
Chiesa di Santa Maria Assunta (in località
Zibana).
CENNI
STORICI
Il nome lo troviamo citato già nel 1039, e
nei secoli seguenti fu la sede del commissario delle
Valli dei Cavalieri, un territorio che comprendeva
le alte valli dell'Enza e del Cedra, il cui governo
era affidato dal Comune di Parma a nobili signori
del luogo.
LA
VALLE DEI CAVALIERI
Il territorio delle Valli dei Cavalieri è costituito
dal sistema orografico appenninico dei torrenti Enza
e Cedra. Di antica origine, probabilmente Matildica,
questo territorio era affidato al governo delle più
nobili famiglie del luogo che, in cambio di sorveglianza
dei confini e di fornitura al comune di Parma di milizie
a cavallo, godevano, sulle Valli, di sovranità
praticamente illimitata. Il Comune di Palanzano è
sede sin dal medio evo del Commissariato delle Valli
dei Cavalieri.