Mesola
è un comune della provincia di Ferrara. Mesola
sorge dove la strada Romea attraversa il Po di Goro.
Gli Estensi possedevano limmenso bosco di Mesola,
cantato anche da Ludovico Ariosto. Qui il duca Alfonso
II per comodità delle sue cacce
e a coronamento della bonifica del Polesine di Ferrara,
fece costruire il castello che è lultima
delle delizie estensi, eretta da Giovan Battista Aleotti
su progetto di MarcAntonio Pasi, detto Il
Montagnana. Trattandosi di un bene allodiale,
ossia di piena proprietà, gli Estensi conservarono
Mesola anche dopo il 1598, anno del loro trasferimento
a Modena. Nel 1771 Ercole III dEste, duca di
Modena, diede il castello e la tenuta in dote alla
figlia Beatrice, andata sposa allArciduca Ferdinando
dAustria, figlio di Maria Teresa. Seguirono
vari passaggi proprietari , dallo Stato pontificio
alla Repubblica francese, e solo nel 1911, con lintervento
dell SBTF (Società per le Bonifiche dei
Terreni Ferraresi), iniziò una serie di lavori
di mantenimento ed estensione della tenuta. Nel 1952
passò sotto il controllo dellEnte Delta
Padano ed ora è si proprietà dellAmministrazione
Provinciale di Ferrara. E sede del Centro di
Educazione Ambientale.
ETIMOLOGIA
Deriva dal latino mensula (da mensa, ossia tavola).
Si crede che sia opportuno dare al nome un significato
traslato di tavola, riferendosi ad una striscia di
terra pianeggiante.
IL
CASTELLO ESTENSE DELLA MESOLA
Nel 1578, come gentile omaggio alla propria moglie
Margherita Costanza, il duca Alfonso II dEste
diede incarico di costruire, a ridosso dellargine
destro del Po di Goro, unimponente tenuta dotata
di un palazzo e delimitata da una lunga cinta muraria
con torri difensive. Il momento preciso in cui prese
avvio la realizzazione della tenuta della Mesola è
tuttora oggetto di discussione; i lavori per
la costruzione della cinta muraria, prima, e del Castello,
poi, iniziarono verso la fine degli anni 70
del Cinquecento e furono sostanzialmente conclusi
nel 1586. Ulteriori costruzioni accessorie e altri
interventi di finitura procedettero fino al termine
degli anni 80.
Il
Castello Estense della Mesola, identificabile come
esempio di architettura fortificata, fu edificato
allinterno di una vasta riserva naturale e adibito
a residenza estiva e di caccia. La sua realizzazione
è ancora oggi di incerta attribuzione: fonti
recenti sembrano identificare nellarchitetto
Marcantonio Pasi lautore sia della progettazione
che della costruzione dellopera; certa è
invece lattribuzione allo stesso Pasi delledificazione
della cinta muraria della tenuta (Ceccarelli, 1998).
Ledificio,
a pianta quadrata, senza cortile interno, con quattro
torri merlate disposte trasversalmente sugli spigoli,
è costruito su tre piani e presenta il paramento
murario di pietra a vista e tre ordini di finestre
rettangolari. La corte esterna è coronata da
bassi edifici porticati che, un tempo, ospitavano
gli alloggi dei servitori, le stalle, i magazzini
ed altre attività complementari alla vita del
Castello. Originariamente lintero complesso,
difeso da fortificazioni, bastioni e postazioni per
le artiglierie, era recintato da mura lunghe nove
miglia, che arrivavano fino al mare e comprendevano
al loro interno parte dei boschi e degli acquitrini
circostanti.
TORRE
ABATE
Il piano delle conche risale all'inizio del Seicento
e fu realizzato in prossimità dello sbocco
a mare del Canal Bianco. Il deflusso delle acque era
controllato da un sistema di porte vinciane ancorate
a robusti pilastri a cuneo. La parte superiore fu
costruita in epoca di poco successiva, probabilmente
su progetto di Luca Danese, architetto ravennate cui
si deve anche la realizzazione dei Trepponti a Comacchio.
La torre è ubicata a est degli abitati di Mesola
e Bosco Mesola, non lontana da pinete. boschi e piccoli
stagni che rendono interessante la zona anche dal
punto di vista ambientale. Pochi chilometri a mare,
sul Canal Bianco, sorge Torre Palù e più
a Sud, non lontano da Pomposa, è la Chiavica
dell'Agrifoglio, importanti testimonianze del sistema
di regolazione delle acque nel XVII e XVIII secolo.
Nelle vicinanze del Gran Bosco della Mesola, dalla
strada della Vecchia Corriera, è visibile l'impianto
idrovoro della Balanzetta, realizzato nel XIX secolo.
MUSEI
Centro Educazione Ambientale
MANIFESTAZIONI
Fiera dell'Asparago di Mesola (fine aprile - inizio
maggio).