Maranello
è una città della provincia di Modena, famosa
in tutto il mondo per essere la sede dello stabilimento
Ferrari, la prestigiosa casa automobilistica fondata dal
modenese Enzo Ferrari.
ETIMOLOGIA
Deriva dal nome latino di persona Marius con l'aggiunta
del suffisso di appartenenza -anus ed il suffisso diminutivo
-ellu.
DA
VEDERE
Nel centro di Maranello troviamo la chiesa parrocchiale,
costruita tra il 1894 e il 1903, quale nuovo polo di aggregazione
per il paese che cominciava a svilupparsi in prossimità
dell'incrocio tra via Giardini e via Claudia. La torre campanaria
venne eretta alcuni anni più tardi, tra il 1909 e
il 1913. Turisti e tifosi vengono da tutto il mondo per
visitare la Galleria Ferrari, dove sono esposti modelli
storici e motori di auto sportive e da competizione, oltre
a trofei e coppe, tute e caschi di piloti che documentano
la storia della più famosa scuderia di Formula 1.
Davanti all'ingresso della fabbrica della Ferrari (anch'essa
molto fotografata dai turisti), è presente il celebre
Ristorante Cavallino, dove Enzo Ferrari aveva una piccola
stanza a lui riservata (oggi utilizzata dalle alte sfere
del Team). Di notevole interesse architettonico è
la Galleria del Vento del celebre architetto Renzo Piano,
inaugurata nel 1997 in via Grizzaga, presso gli stabilimenti
Ferrari: nel tunnel della galleria vengono testate le vetture
su di un tappeto mobile sincronizzato con la velocità
del vento. I collaudi "dal vero" si effettuano
invece nel vicino circuito di Fiorano Modenese (adiacente
agli stabilimenti di Maranello, in direzione Sassuolo).
Altri edifici degli stabilimenti Ferrari sono opera di architetti
prestigiosi: il centro ricerche di Massimiliano Fuksas,
la nuova meccanica di Marco Visconti e la nuova logistica
e gestione sportiva di Luigi Sturchio. Da segnalare, attualmente
in fase di realizzazione, il nuovo fabbricato per l'assemblaggio
vetture progettato dall'architetto Jean Nouvel. Nel centro
di Maranello, oltre al Mosaico Piazza Libertà (mosaico
realizzato nel 2000 che riproduce lo stemma del comune),
è possibile ammirare il Monumento a Enzo Ferrari,
opera dello scultore modenese Marino Quartieri. Il Monumento
al Cavallino Rampante, dello scultore di origine albanese
Helidon Xhixha, invece è situato vicino agli stabilimenti
ed alla Galleria del Vento. Nele frazioni si segnalano:
la Pieve di Fogliano, di cui rislutano testimonianze dell'anno
963, la Torre "de Pietrobonis" di epoca medievale
e la chiesa dei S.S. Pietro e Paolo con un organo del 1586
a Torre Maina. Degno di nota, infine, sono il piccolo e
pittoresco castello (edificato nel Duecento e ricostruito
nel Cinquecento) che si trova sulla collina a ridosso del
paese e il parco della Villa Rangoni-Machiavelli vicino
alla frazione di Pozza che ospita 47 sculture contemporanee.
Tra le sculture esposte, importanti lavori di Pietro Cascella
(La fontana degli sposi), Giò Pomodoro (La porta
e il Sole), Yoshin Ogata (Le vie dellacqua), e di
altri artisti contemporanei (Cassani, Celiberti, Quinto
Ghermandi, Guasti, Guidi, Lutz, Augusto Murer, Perez, Rotar,
Scarabelli, Alberto Viani, Tirelli, Baraldi, Biolchini,
Di Fabio, Tinè, Andolfatto, Doyle, Legnagli, Magelli,
Sacha Sosno).
MANIFESTAZIONI
Ogni terza domenica di ottobre da Maranello parte la Maratona
d'Italia - Memorial Enzo Ferrari con arrivo a Carpi attraversando
i comuni di Formigine Modena e Soliera.
ORIGINI E CENNI STORICI
Il comune è situato 19 km a sud di Modena, sulla
strada provinciale 3 "via Giardini". Fa parte
dei comuni della fascia pedemontana ed è parte del
Comprensorio ceramico insieme a comuni di Fiorano Modenese,
Formigine e Sassuolo. Il centro abitato è stretto
tra le prime asperità che conducono all'Appennino
Modenese e la pianura occupata da campi e industrie. Ritrovamenti
archeologici documentano la storia di Maranello almeno dall'età
del bronzo (1800-1000 a.C.) ma con numerosi reperti anche
di epoche molto precedenti, come i resti della Terramare
di Gorzano o la necropoli della Cumarola risalente all'Eneolitico
(III millennio a.C.). Con certezza si sa che vi furono insediamenti
di popolazioni di estrazione ligure (Ligures friniates)
e che le legioni romane che stavano via via conquistando
l'Italia le assoggettarono tra il 189 ed il 179 a.C. La
conferma della presenza romana si trova ancor oggi in una
delle strade principali che attraversano il paese e che
si chiama via Claudia: era un antico percorso forse di epoca
etrusca, alternativo ad un tratto della via Emilia che venne
sistemato dal console Claudio il quale vi legò il
suo nome. Di grande importanza è stata la scoperta
nel 1987 in località Torre delle Oche dei resti di
una fornace di epoca romana: da allora sono stati completati
gli scavi che hanno portato alla luce l'intero impianto
con numerosi reperti tra cui due anfore. Il materiale rinvenuto
è esposto nel Museo Archeologico presso il Palazzo
dei Musei in Largo Sant'Agostino a Modena. Il nome Maranello
deriva con ogni probabilità dal fatto che vi si insediò
una famiglia di Marano sul Panaro (un comune confinante
a sud), gli Araldini o Arardini, che vi costruì il
castello, tuttora esistente, dopo la ricostruzione seguita
al terremoto del 1501. Le case intorno al castello costituiscono
il borgo chiamato Maranello vecchio. Dopo alterne vicende
il maniero fu acquistato nel 1936 dal professor Giuseppe
Graziosi, pittore e scultore di fama, che vi lavorò
e vi abitò. Il castello appartiene oggi a privati.
La già citata via Giardini, ex Statale dell'Abetone,
ha assunto una grande importanza logistica perché
questa è la strada che passa davanti allo stabilimento
della Ferrari. Voluta dal duca Francesco III d'Este per
unire il ducato di Modena col Granducato di Toscana e favorire
così lo sviluppo economico e sociale del Paese, venne
iniziata nel 1766 e terminata in dieci anni: si trattava
per l'epoca di una impresa gigantesca, con una lunghezza
di quasi cento km in territorio Modenese, dal capoluogo
al confine toscano. Sul percorso erano dislocati stazioni
di posta, osterie, fontane, posti di ricovero e ristoro
per i viaggiatori, una vera autostrada ante litteram. Il
progetto e la direzione dei lavori vennero affidati all'ingegnere
Pietro Giardini che impiegò nell'impresa 3000 operai.
Il Duca, entusiasta del risultato, diede alla strada il
nome del suo realizzatore. Grazie a questa strada e per
la sua collocazione ai piedi dell'appennino Tosco-Emiliano,
Maranello ha acquistato per i modenesi la fama di un posto
buono per la villeggiatura. All'incrocio tra la via Giardini
e la via Claudia si è sviluppato il paese come lo
conosciamo oggi e che per molti anni è stato chiamato
Maranello nuovo. Oltre al nucleo centrale, il Comune di
Maranello è formato anche dalle località di
Pozza, Gorzano, Torre Maina, Torre delle Oche, San Venanzio
e Fogliano.