
Gropparello
è un comune della provincia di Piacenza. È
situato a 28 km da Piacenza in direzione sud. Il territorio
comunale fa parte della Comuntà Montana valli
del Nure e dell'Arda.
ETIMOLOGIA
Si riferisce a groppo (altura, colle).
IL
CASTELLO
Il castello di Gropparello è una rocca fortificata
della provincia di Piacenza. Posto su un picco di
rocce ofiolitiche sovrasta un orrido sul cui fondo
scorre il torrente Vezzeno. Il castello è stato
edificato sulla sede di un castrum romano, posto a
difesa della via per Velleia, nel 808 Carlo Magno
assegna la giurisdizione sui terreni posti fra il
Chero, il Riglio e il Vezzeno al vescovo Giuliano
II di Piacenza. Fu al centro di una controversia tra
il Capitolo della Cattedrale e la Mensa Vescovile
e nel 840 fu assegnato a quest'ultima da Seufredo
II allora vescovo di Piacenza. Nel medioevo è
terreno di scontro tra Guelfi e Ghibellini e passa
per le mani di molte famiglie: Fulgosio, Borri, Anguissola.
Nel 1255 venne assediato e conquistato da Azzo Guidoboi
per Oberto Pallavicino che lo riassediò nel
1560 senza riuscire a prenderlo. Nel 1869 viene acquistato
dal conte Ludovico Marazzani-Visconti che affida il
restauro all'architetto Camillo Guidotti, che con
lo stile dell'epoca aggiunge strutture neogotiche.
Con successivi passaggi arriva alla famiglia Gibelli,
che lo apre al pubblico. Pur se composto di parti
risalenti a epoche diverse ha l'aspetto compatto della
roccaforte con doppia cinta muraria merlata, cortile,
torri, torrione d'ingresso con ponte levatoio, mastio,
camminamenti di ronda scavati nella roccia. Di forma
irregolare le mura seguono il profilo scosceso dello
sperone roccioso a picco sul torrente Vezzeno. Il
mastio risale al XI secolo, il corpo di guardia al
XIV, le parti residenziali al XVI. Nel parco che circonda
il castello è stato aperto il primo parco emotivo
italiano, dove, accompagnati da animatori, i bambini
possono andare alla scoperta delle fiabe e dei miti
nordici.
ECONOMIA
L'economia, una volta prevalentemente agricola, oggi
si è necessariamente diversificata con la presenza
di alcune aziende metalmeccaniche. La maggior parte
della forza lavoro attiva è comunque pendolare.
Nella frazione di Sariano si trova il cantiere navale
Atlantis del gruppo Azimut. Da alcuni anni si registrano
visite al castello, che ogni week-end primaverile
ed estivo ospita moltissime comitive, soprattutto
di scolaresche. Durante l'estate il capoluogo vive
un periodo quale località di villeggiatura.
Nella
zona del Comune di Gropparello si trovano tutt'ora
alcuni pozzi petroliferi, in disuso da circa 50 anni,
poiché il petrolio piacentino non poteva essere
competitivo economicamente. Nella frazione di Montechino
si trovano ancora alcune testimonianze dell'attività
passata.
CENNI
STORICI
La storia del paese è strettamente legata a
quella del castello che si trova ad inizio paese.
Fu sede di un castrum romano che presidiava la via
per Velleia. Donato da Carlo Magno al vescovo di Piacenza
nel IX secolo subì attacchi e assedi nel periodo
di lotte tra Guelfi e Ghibellini. Nel comune è
possibile trovare moltissimi resti fossili lungo le
sponde dei torrenti Vezzeno, Chero e Riglio.