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Corniglio
è un comune della provincia di Parma. Fa parte
del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano.
Ubicato alla fine dell'Emilia e confinante con le
Regioni della Toscana e della Liguria, Corniglio si
posiziona strategicamente sia verso il mare (85 km
per le Cinque Terre) che verso gli impianti sciistici
di Schia (25 km) e Prato Spilla (30 km). A circa 15
km da Corniglio, nel cuore del Parco nazionale dell'Appennino
Tosco-Emiliano, si può raggiungere il Rifugio
Lagdei dal quale, tramite seggiovia, si può
arrivare ad uno dei più suggestivi laghi del
parco, il Lago Santo. A valle del paese si può
incontrare il cosiddetto Ponte Romano, a tre campate,
un manufatto interessante, sicuramente molto antico.
ETIMOLOGIA
Deriva dal nome latino di persona Cornelius.
ORIGINI E CENNI STORICI
Corniglio è posto su un promontorio che domina
le valli dei torrenti Bratica e Parma; si è
sviluppato in origine grazie alla sua posizione, un
tempo strategica, intorno alla rocca che si erge al
centro del monte su cui si estende il paese. La località
è citata già nell'894 (curtem de Cornialum
in finibus Tusciae"). La sua conformazione denuncia
effettivamente un'origine medievale e diversi portali
oggi visibili potrebbero risalire al Cinquecento,
con architravi scolpiti, forse di reimpiego però,
magari dallo stesso castello. La via principale è
inoltre in linea con un accesso al fortilizio. Questo
si erge a fianco di uno slargo con fontana, centro
della vita del paese, e appare solo in minima parte
conservato nelle forme d'origine. Sicuramente un tempo
era completamente cinto da mura e tuttora la base
di quelle conservate appare comunque possente. Resta
anche un baluardo circolare, all'angolo del perimetro
murario settentrionale, di origine verosimilmente
cinquecentesca. La spianata sommitale è ora
occupata da edifici recenti che ospitano gli uffici
comunali e da un oratorio (santi Lucio ed Amazio)
in forma di tempio classico, risalente all'Ottocento.
Ogni costruzione medievale in elevazione è
scomparsa. L'origine del castello non è documentata,
si presume che appartenesse ai vescovo di Parma, in
quanto Corniglio era antico feudo vescovile (dopo
il mille). La zona fu oggetto di contesa tra le città
comunali di Parma e Piacenza, ma tornò nel
1221 a Parma. Se non già prima eretto, il castello
lo avrebbe potuto essere stato in queste occasioni.
Parte dei possessi vescovili, a metà del Trecento
passò dal vescovo Ugolino Rossi a suo fratello
Rolando a compensazione di un ingente debito con lui
contratto. A fine Quattrocento, dopo la caduta dei
conti Rossi che si opponevano - con Pietro Maria -
a Ludovico il Moro, anche questo castello passò
di mano, per tornare ai Rossi ai primi del Cinquecento.
Dopo la costituzione del ducato farnesiano di Parma
sotto il controllo della famiglia Farnese, nel 1545,
Corniglio ne seguirà le sorti fino all'estinzione,
nel 1731, ed il passaggio ad altre famiglie di regnanti
(per le quali è opportuno vedere la voce Parma).
Il paese di Corniglio è tra le Città
decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione
in quanto insignito della Medaglia d'Argento al Valor
Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per
la sua attività nella lotta partigiana durante
la seconda guerra mondiale. il 27 gennaio del 1996
la parte produttiva del paese che vantava di diversi
salumifici, il centro sportivo, il cimitero nuovo
e il quartiere/frazione di Linari è stato investito
da una frana, classificata in quel momento come la
più profonda d'Europa. La strada per diverse
frazioni fu interrotta per anni. Fu abbattuta una
pineta centenaria e furono demoliti 5 salumifici,
una cinquantina di abitazioni e diverse attivà
commerciali con inestimabile danno economico per la
vita del paese e del comune. Il 27 gennaio 2012 all'interno
del territorio comunale di Corniglio è avvenuto
un sisma di magnitudo 5.4, che ha provocato danni
in molti edifici storici della zona, e facendosi sentire
in molte aree d'Italia. Nella primavera 2013 il territorio
è stato investito da una eccezionale ondata
di pioggia che è scaturita in forti movimenti
gravitativi del terreno. In particolare , la frazione
di Sauna, ha avuto gravi problemi : tre case e una
stalla con 120 capi hanno ricevuto ordinanza di demolizione
così come tre strutture adibite a ricovero
attrezzi. Permangono ancora ordinanze di evacuazione
su altri due fabbricati. Lo stato e il dipartimento
di Protezione Civile ha disposto lo stato di emergenza
per i territorio d'Appennino colpiti, anche a seguito
delle numerose criticità del territorio Cornigliese.
DOMENICO GIACOMI (Bosco di
Corniglio 21 maggio 1595 - Firenze 9 gennaio 1682)
Nato a Casa Giacomi da Pier Maria e Lucrezia Giagoli,
dimostrò, fin da giovane, attitudine alla vita
contemplativa e seguendo la propria vocazione religiosa,
all'età di venticinque anni, si trasferì
prima a Parma (presso i Carmelitani), poi a Villafranca
(quale terziario francescano), indi a Siena (per seguire
il noviziato presso il convento di San Bernardino
di Corte, come minore osservante). Presi i voti religiosi
nel 1622, assunse il nome di Ruffino, operando prima
nel convento di San Lucchese (insieme al dotto padre
Benedetto da Poggibonsi) quindi nel convento di Ognissanti
in Firenze, ove era stato chiamato per le sue sante
virtù, e dove morì in odore di santità.
Consolatore degli afflitti e dei poveri, benefattore
dei diseredati ed emarginati, venne sepolto in quel
convento nella cappella del Santo nome di Gesù.
Per il processo di beatificazione, aperto il 19 febbraio
1686 e ripreso solo agli inizi del Novecento, dalla
Curia Arcivescovile di Firenze, furono raccolti ed
esaminati un centinaio di miracoli e 594 testimoni
firmati con giuramento. Il Servo di Dio Fra Ruffino
del Bosco, al secolo Domenico Giacomi, è il
protettore della Comunità locale (Bosco, Parrocchia
di S. Giacomo) e dei Parchi naturali del territorio
(Appennino Tosco-Emiliano). A Corniglio, nella frazione
Bosco, nel 1736 gli abitanti, fra i quali frate Giovanni
Malandri, dedicarono due maestà in onore del
Giacomi (una sulla casa natale Giacomi e l’altra
nella strada della chiesa, di fronte al portale Malandri)
e una terza, a cura di Sante Oppici, fu edificata
a Brea.
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Popolazione
Residente 1.973 (M 985, F 988)
Densità per Kmq: 11,9
Superficie: 166,09 Kmq
CAP 43021
Prefisso Telefonico 0521
Codice Istat 034012
Codice Catastale D026
Denominazione Abitanti
cornigliesi
Santo Patrono SS. Lucio e Amanzo
Festa Patronale 6 giugno
Il Comune di Corniglio
fa parte di:
Comunità Montana Appennino Parma Est
Regione Agraria n. 2 - Alto Parma
Parco dei Cento Laghi
Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano
Località e Frazioni
di Corniglio
Agna, Ballone, Beduzzo, Bellasola, Bosco, Canetolo,
Cirone, Curatico, Graiana, Gramatica, Lagoni,
Le Ghiare, Marra, Miano, Mossale, Petrignacola,
Pugnetolo, Roccaferraro, Sauna, Sesta, Signatico,
Sillara, Sivizzo, Vestana, Vestola, Villula
Comuni Confinanti
Bagnone (MS), Berceto, Calestano, Filattiera (MS),
Langhirano, Monchio delle Corti, Palanzano, Pontremoli
(MS), Tizzano Val Parma. |
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