Copparo
è un comune della provincia di Ferrara. Il
territorio di Copparo si estende su di superficie
di 157 km² nella parte centro-orientale della
Provincia di Ferrara. Il paese si trova all'interno
del comprensorio caratterizzato a ovest dalla città
di Ferrara, a nord dal corso principale del Po, a
est dal Parco del Delta del Po e dalla zona costiera,
a sud dal Po di Volano. Il territorio, interamente
pianeggiante, è attraversato da 7 strade provinciali
fungendo così da nodo di smistamento per il
traffico tra il centro ed il basso ferrarese. La massima
distanza tra i punti estremi del territorio è
di 30 km. Numerosi sono corsi d'acqua derivanti dagli
imponenti lavori di bonificazione eseguiti fin dalla
metà del 1500.
ETIMOLOGIA
Esistono varie ipotesi in merito alla provenienza
del nome. Secondo alcuni deriva dal latino cuppus,
ossia tegola riferendosi alla presenza in loco di
una fabbrica di tegole. Secondo altri potrebbe riferirsi
alla coppa d'oro, Coppa aurium (contratto poi in Cuparium),
che si narra fu ritrovata in loco durante la fondazione
del paese e che è rappresentata sullo stemma
comunale. Un'altra ipotesi ritiene che il nome derivi
dal latino avis capio arium, ossia luogo per la caccia
degli ucceli, contratto poi in Aucuparium. Infine,
un'ipotesi meno accreditata sostiene che il nome sia
l'unione dei termini dialettali Cò (luogo)
e Paro (pianeggiante) in riferimento alle caratteristiche
del territorio.
EDIFICI
RELIGIOSI
Chiesa
di San Pietro e Paolo
La chiesa, probabilmente antecedente all'anno mille,
aveva l'originaria struttura in stile romanico. Riedificata
nel 1133, come mostra la lapide del campanile, ha
subito diversi rimaneggiamenti fino ai giorni nostri.
All'interno si conservano due pregevoli opere del
pittore ferrarese Ippolito Scarsella, detto lo Scarsellino,
tra cui "S.Pietro e Paolo" e "Santa
Lucia". Il campanile risale al 1184 e fu bombardato
il 30 gennaio 1945. Venne in seguito ricostruito diventando
il simbolo delle vittime dei bombardamenti.
Museo
della Civiltà Contadina "La Tratta"
All'interno del museo è possibile assistere
alla rappresentazione di tre diversi cicli della tradizione
contadina: del grano, della canapa e del vino.
Chiesa
di San Venanzio
Chiesetta romanica trecentesca dedicata alla "Natività
della Vergine"; è impreziosita da affreschi
ed è situata a tre chilometri dal centro di
Copparo.
Chiesa
di San Michele Arcangelo a Saletta
Voluta dall'architetto Alfonso Magnanini nel 1804,
viene costruita dal 1810 al 1842, anno a cui risale
la facciata. All'interno della chiesa si può
ammirare un organo del Callido di inizio '800.
Chiesa
di San Giovanni Battista a Tamara
Si presume che l'edificio risalga al 1434, quando
San Giorgio ne era il santo patrono; fu ricostruita
interamente nel 1839 dal parroco Francesco Boari.
Chiesa
dei Santi Lorenzo e Vito a Gradizza
La chiesa è menzionata già a partire
dal 1142, è stata ricostruita nel 1741 e nel
1813. È visitabile solo esternamente. Dal 2007
è possibile anche visitare l'interno.
EDIFICI
STORICI
Delizia Estense
Ora sede del Comune di Copparo; l'edificio è
stato edificato dagli Estensi nella seconda metà
del XVI secolo.
Torre
Estense
Detta "al Turiòn", emblema della
Delizia Estense, è l'ultima sopravvissuta delle
cinque torri del progetto originale del castello.
Ospita la Biblioteca comunale, in particolare al secondo
piano la Biblioteca Generale e la Sezione ragazzi,
al terzo piano la Fonoteca.
Fontana
Monumentale
La fontana risale al 1935 su progetto dell'architetto
Pietro Toschi da Forlì, venne decorata dallo
scultore ferrarese Enzo Nenci. È situata nella
piazza municipale e ricorda i caduti dei due conflitti
mondiali.
Teatro
De Micheli
L'edificio nasce agli inizi del '900 per volere di
Enrico De Micheli. Oggi, a distanza di trent'anni,
è stato riportato al suo originario splendore.
La recente inaugurazione risale al 23 ottobre 2004.
Casa
Bighi
Dimora dell'artista copparese, grafico e pubblicitario
Dante Bighi; donata al Comune alla sua morte nel 1994,
luogo di arte e di cultura. Dalla fine di settembre
2008 è stato istituito il Centro Studi "Dante
Bighi", gestito dall'associazione UXA - che nella
villa ha la propria sede - in convenzione con l'Amministrazione
Comunale, .
Palazzo
di Zenzalino e parco
Nella tenuta di Zenzalino, azienda agricola di 650
ettari a circa tre chilometri dal centro di Copparo,
si trova l'omonimo Palazzo, inserito in un parco di
circa tre ettari di piante secolari. Il Palazzo risale
al XV secolo, venne riedificato nel XIX secolo ed
attualmente è dimora privata. Nella tenuta
vi è un famoso allevamento di cavalli da trotto
dove, nel 1995, è nato Varenne. La proprietà
è privata e non accessibile al pubblico.
Villa
Mensa
Costruita nel 1480 dal vescovo Bartolomeo della Rovere,
diventa residenza di villeggiatura vescovile dell'epoca
ospitò Tommaso Ruffo e Ippolito d'Este. La
Villa è ubicata sulla sinistra del Po di Volano,
vicino Sabbioncello San Vittore, piccola frazione
a otto chilometri da Copparo.
Casa
del poeta Corrado Govoni
A Tamara, a soli sei chilometri da Copparo, si trova
la casa del poeta Corrado Govoni (1884-1965).
MANIFESTAZIONI
Assai noto è il Palio di Copparo in cui si
sfidano in giochi di piazza e giochi di bandiere i
quattro rioni copparesi: il Rione Mota, il Rione Crusar,
il Rione Dezima ed il Rione Furnas. La manifestazione,
interrotasi negli anni '30, è rinata nel 1977
riscuotendo grande successo di pubblico, anno dopo
anno. Il Palio di Copparo si svolge a giugno nella
piazza principale di Copparo. Prevede, inoltre, la
Sfilata Storica delle quattro Contrade in abiti rinascimentali.
A settembre, invece, il paese si anima grazie alle
manifestazioni del
Settembre Copparese; vera vetrina dei prodotti agricoli
del territorio ed occasione per dibattiti, mostre,
luna park ed attrazioni.
Mercatino
dell'hobbystica, zona portici e Piazza della Libertà,
ogni terzo weekend del mese: dalle 9,30 alle 18,30
(luglio e agosto dalle 18,30 alle 23,30)
Pista di pattinaggio su ghiaccio presente ogni inverno
nella piazza principale
Festa della Primavera, coincide con la Domenica delle
Palme: si svolge sulla Piazza del Popolo e prevede
il raduno di auto storiche e relative prove di regolarità,
il mercatino dell'usato e dell'antiquariato, la sfilata
di carrozze a cavalli con l'esibizione dei figuranti
del Palio di Copparo, il raduno dei Camperisti, la
mostra delle opere dei pittori copparesi, il mercato
ed infine il rogo di un pupazzo rappresentante l'inverno.
Selezioni Nazionali di Miss Italia (appuntamento estivo
annuale)
Musiche D'Estate, in luglio e agosto il centro cittadino
si anima con serate di musica, cabaret e teatro.
Museo & Bici, a maggio e giugno, l'iniziativa
ha lo scopo di valorizzare le risorse ambientali,
agricole e culturali del territorio copparese, attraverso
percorsi da fare in bicicletta.
Teatro in fattoria, nella seconda metà di maggio.
La manifestazione ha lo scopo di valorizzare e promuovere
le fattorie didattiche del territorio attraverso eventi
spettacolari e conviviali per bambini e adulti.
ENOGASTRONOMIA
Pane ferrarese con la tipica forma detta "ciupeta"
(o coppia ferrarese, un nodo di pasta da cui partono
quattro crostini).
Tale forma è stata celebrata da umanisti del
nostro Rinascimento e la ritroviamo persino presso
la Galleria di San Pietroburgo nelle "Nozze di
Cana" del Garofalo.
Primi
piatti
Le tagliatelle, le cui origini risalgono, secondo
la leggenda, alle nozze di Alfonso I d'Este con Lucrezia
Borgia. Furono preparate dal grande cuoco di corte
Cristoforo da Messisbugo in omaggio alla bionda chioma
della sposa.
I cappelletti in brodo, che si distinguono dai tortellini
bolognesi per la diversità del ripieno.
I cappellacci a forma di cappelletto con il ripieno
composto da zucca cotta al forno, parmigiano, noce
moscata e pane grattugiato.
Secondi piatti
La salama da sugo, insaccato di forma rotonda legato
a spicchi, è composto di carne intrisa di vino,
brandy e spezie.
Dolci
Il pampepato o pampapato, di forma rotonda, ricoperto
di cioccolato. È composto di mandorle e cedro
candito, il tutto impastato con cioccolato e cotto
al forno; compare sulle tavole copparesi la settimana
che precede le feste di Natale e scompare dopo la
Befana. La continua richiesta di questo dolce da parte
dei turisti, ha fatto sì che il pampepato perdesse
il suo carattere tipicamente stagionale ed ora è
possibile gustarlo tutto l'anno.
Vini
Tra i vini prodotti nel Bosco Eliceo, i cui vitigni
sembra siano stati importati dalla Borgogna al tempo
degli Estensi, si annoverano il Vin del Bosco, Merlot
e il Souvignon.
ORIGINI
E CENNI STORICI
Considerando la natura selvaggia del territorio, una
zona umida ricca di selvaggina, sembra più
proficuo avvalorare la teoria che vede derivare il
nome dal latino "Aucuparium", luogo in cui
è possibilie andare a caccia di uccelli ("avis-capio-arium").
Il paese è sorto circa 2500 anni fa, ma il
più antico documento che parla di Copparo è
del anno 870. Il documento è un privilegio
di papa Adriano II che conferma a Firminiano e ai
suoi fratelli la Corte di Formignana, allora confinante
da un lato con "Cuparus et Caput canilis"
(Coccanile). Non è un caso che Copparo sia
sorta sul lato sud dell'attuale Canale Naviglio poiché,
in tempi non remoti, erano assai frequenti le alluvioni
del Po ed il Naviglio rappresentava una valida barriera
alla furia delle acque. Copparo fu oggetto di secolari
controversie tra la Chiesa di Ferrara e di Ravenna.
Martino, vescovo di Ferrara, nel 955 riconobbe la
Massa di Copparo alla Chiesa di Ravenna, passata poi
definitivamente a quella di Ferrara. Copparo era noto,
nella letteratura del tempo, come riserva venatoria
e venne quindi dotato di un castello adibito a dimora
di caccia. Il castello fu distrutto dai Veneziani
all'inizio del XVI secolo e con esso andarono perduti
anche gli affreschi di Nicolò Panizzato, dipinti
all'epoca di Leonello d'Este. Nel 1509 i Veneziani
invasero il territorio copparese con truppe costituite
da schiavi dalmati al seguito dell'ammiraglio Trevisan.
Egli diede ordine al provveditore Grandenigo di saccheggiare
Copparo, distruggendo i raccolti e rubando il bestiame.
Tornata la pace coi Veneziani, sulle rovine del castello
Ercole II d' Este, tra il 1540 ed il 1547, fece costruire
un palazzo che passò in seguito al Papato e
poi alla famiglia Barberini. La Delizia Estense, definita
il "sontuoso Palagio", è l'ultima
delle diciannove delizie costruite dagli Estensi nel
ferrarese. La realizzazione del palazzo venne affidata
all'architetto Terzo de Terzi, che progettò
un imponente fabbricato composto da cinque torri collegate
fra loro, ampi porticati, cortili interni e sale grandiose.
A decorare l'edificio furono chiamati alcuni tra i
più importanti artisti attivi a Ferrara, fra
cui Girolamo da Carpi e Benvenuto Tisi da Garofalo,
Battista Dossi e Bastianino. Nel XVI secolo si intrapresero
numerose iniziative di bonifica del territorio per
dare spazio alla coltivazione di frumento. Per prosciugare
la grande area paludosa tra Copparo, Codigoro e Mesola
(Polesine di Ferrara), gli Estensi avviarono il progetto
di bonifica noto come Grande Bonificazione Estense
(1566-1572). Saccheggi e distruzioni da parte di invasori
provenienti dai territori posti al di là del
Po si alternarono a varie inondazioni e rotte del
fiume. Le più gravi furono quelle di Papozze,
del 1592, di Berra, del 1595, e di Zocca, del 1640.
In quest'ultima occasione le acque arrivarono a lambire
persino le mura di Ferrara. La Guerra dei Barberini,
quattro anni più tardi, non mancò di
coinvolgere anche Copparo portando nuovi danni e nuove
vittime. Del periodo napoleonico non rimane molto,
possiamo citare l'adesione attraverso le colonne del
"Giornale del basso Po" alle disposizioni
giacobine del parroco Caparossa o la cronaca delle
gesta del mugnaio Valeriano Chiarati che osò
inneggiare pubblicamente all'imperatore d' Austria.
Nel frattempo, nel 1808, il castello di Copparo fu
preda di un terribile incendio. Nel 1862 il Sindaco
Spisani lo acquistò per conto del Comune e
nel 1875 lo fece restaurare facendolo diventare sede
della Residenza Municipale. Il restauro fu pressocchè
totale e diede vita all'attuale conformazione dell'edificio.
Le bonifiche degli anni a cavallo tra '800 e '900
videro nascere una nuova componente sociale, quel
proletariato agricolo che diverrà protagonista
dei grandi conflitti dell'epoca. I primi scioperi
si ebbero nel 1894-95. Nel 1908 il Parlamento approvò
la divisione del Comune di Copparo; si costituirono
così i comuni di Ro, Berra, Formignana e Le
Venezie, (l'attuale Jolanda di Savoia). Oggi la Delizia
Estense di Copparo, orgoglio e vanto dei copparesi,
rimane a testimonianza dell'illustre passato di questo
territorio ed è sede degli uffici comunali.
L'ultima ristrutturazione dell'edificio risale al
giugno 2003.