Castelnovo
ne' Monti è un comune in provincia di Reggio
Emilia ed è il maggior centro dell'Appennino
reggiano. Sorge
ai piedi della Pietra di Bismantova, una caratteristica
formazione geologica che si presenta come uno stretto
altopiano con pareti scoscese ai lati. Il comune di
Castelnuovo ne' Monti è situato in posizione
strategica sulla antica strada del Cerreto che parte
da Reggio Emilia a Nord e conduce all'omonimo valico
verso l'Appennino toscano a Sud, ad Ovest la Valle
del Secchia , ad Est la Valle dell'Enza. Il
punto più alto è la cima dell'altopiano
della Pietra di Bismantova a 1047 m.s.l.m mentre il
punto meno elevato si trova a 351 m.s.l.m con una
escursione altimetrica di 696 m. Il municipio è
a 700 m.s.l.m.
ETIMOLOGIA
La prima parte del nome si riferisce ad un Castrum
novum, ossia un Castello nuovo. La specifica ne' Monti
è una tradizione dotta con evidente significato.
Il
capoluogo è situato in una conca racchiusa
da tre colline coperte di conifere messe a dimora
nel corso degli anni '20: Monte Castello, Monte Forco
e Monte Bagnolo. Il
territorio è destinato prevalentemente ad agricoltura
ed allevamento, attività che nel tempo hanno
gradualmente modellato l'aspetto del paesaggio. La
vegetazione si compone prevalentemente di querceti
e faggeti che si estendono a margine delle coltivazioni.
Nelle aree boscose non è raro osservare svariati
tipi di selvaggina: lepri, faine, volpi, cinghiali
e caprioli sono estremamente diffusi; in particolare,
di questi ultimi, l'eccessiva quantità ha provocato
danni alle coltivazioni e quindi è stato attivato
un programma di abbattimento selettivo per ridurne
il numero. Di
interesse sono tre emergenze naturalistiche presenti
nel Comune : la Pietra di Bismantova, i Gessi Triassici
alle sue pendici e l'alveo del fiume Secchia, tutelati
dal loro inserimento nel Parco Nazionale dell'Appennino
Tosco-Emiliano e già compresi nel Parco Regionale
del Gigante. Il
comune è inserito nella zona climatica F. La
popolazione si concentra per la metà nel capoluogo,
che conta oltre 5.000 abitanti, un quinto a Felina
e per la restante parte nelle frazioni intorno ai
due paesi maggiori. Le
frazioni, ad eccezione di Felina che annovera più
di 2.000 residenti, sono villaggi costituiti da poche
case situate in zone favorevoli alle attività
agrarie o vicino ad antichi monasteri. Il
fenomeno emigratorio, accentuatosi negli anni '70
quando (come mostra il grafico) la popolazione scende
sotto le 9.000 unità, vede negli ultimi anni
una inversione di tendenza grazie all'afflusso di
immigrati provenienti prevalentemente dal Nordafrica
e dall'Albania, attirati dalle condizione di benessere
ormai diffusa anche in montagna.
DA
VEDERE
Castelnovo ne' Monti è meta di un notevole
afflusso turistico, soprattutto nei mesi estivi, attratto
dal ricco patrimonio ambientale e culturale ed agevolato
da una buona ricettività (6 alberghi a due
e tre stelle, un'azienda agrituristica e diversi Bed
& Breakfast).
Il
comune è stato eletto Città slow, la
"rete internazionale delle città del buon
vivere" che in agosto organizza un Festival in
piazza improntato alla promozione dei prodotti tipici.
È
presente anche un Centro di Riabilitazione Cardiologica
rinomato a livello internazionale.
In
grande evoluzione la promozione del turismo sportivo,
in virtù degli ottimi impianti sportivi presenti.
Diverse squadre professionistiche di calcio, pallavolo
(Nazionale Femminile) e basket (Pallacanestro Reggiana)
hanno scelto Castelnovo come meta per la loro preparazione
fisica pre-campionato
A
Castelnovo ne' Monti in collaborazione con la Provincia
di Reggio Emilia e la comunità Montana, è
attivo un progetto chiamato "Castelnovo ne' Monti,
un paese per lo sport".
Nell'ambito
di questa iniziativa promossa dall'amministrazione,
il comune intende proporre il suo territorio come
sito adatto ad organizzare eventi sportivi di vario
genere sfruttandone gli impianti e le peculiarità
naturali.
Tra
le varie manifestazioni sportive sono due quelle da
ricordare: torneo di pallavolo giovanile femminile
nel periodo di Pasqua ed il torneo della Montagna.
Il
torneo di pallavolo è ormai diventato uno dei
punti di riferimento del panorama nazionale a livello
giovanile. Tutte le più affermate compagini
giovanili si affrontano in match molto combatutti
dal giorno di venerdì Santo con il gran finale
il giorno di Pasqua, così da piu di un decennio.
Il
torneo della montagna è uno dei maggiori eventi
amatoriale calcistico della provincia. Le squadre
rappresentative delle signole frazioni del territorio
della montagna reggiana si danno battaglia per più
di un mese in estate con gare molto accese. La rivalità
tra i paesi e le squadre è molto grande e più
di una volta si vedono uscire dal campo i calciatori
malconci. Il torneo ha cambiato nome negli ultimi
decenni, il suo nome prima era "torneo dell'
Amicizia", un nome che era diventato quasi ironico
viste le svariate risse ed i molti calci che venivano
dati nel corso della manifestazione.
ALTRE
MANIFESTAZIONI
Luglio - Festival delle Città Slow, Felina
Luglio - Rally dell'Appennino
Luglio - Trofeo Appennino reggiano di tiro da campagna
Luglio - Meeting nazionale di atletica leggera su
pista
Luglio - Mountain bike night
Luglio - Salto con l'asta in piazza
Luglio - Staffetta su strada Memorial "Lorenzo
Fornaciari"
Luglio - Gara per cani da ferma Memorial "Alessandro
Silvetti"
Luglio - Motoraduno d'epoca, Cà del Cavo
Luglio - Festa nazionale Associazione amici del Fojonco
Luglio - Rassegna corale castelnovese
Luglio - Batdura di Burtela, Festa della trebbiatura,
Costa de' Grassi
Luglio/agosto - Torneo nazionale di tennis Memorial
"Massimo Francesconi"
Agosto - Corsa delle carrettelle, Felina
Agosto - Tortellata di Ferragosto, Campolungo
Agosto - Festa di Santa Maria Assunta, Felina
Settembre - Sagra di San Michele
Settembre - Torneo calcio a 5 Memorial "Stefano
Pasini"
DA VEDERE
Monumenti commemorativi
Monumento ai Caduti - loc. Sparavalle: Composizione
costituita da un cippo e da un'edicola dedicati ai
partigiani di Castelnovo ne' Monti, Ramiseto e Busana.
Obelisco
di Castelnovo - loc. Monte Bagnolo: Monumento alto
oltre 10 metri in memoria dei caduti della prima guerra
mondiale e della seconda con i nominativi. Iscrizione:
"Castelnovo ne' Monti ai suoi Caduti".
Scultura
di Castelnovo - loc. Castelnovo: Scultura dedicata
ai deportati. Iscrizione : " Sono stati deportati
e sono morti per un' italia democratica, libera e
pacifica ".
EDIFICI RELIGIOSI
Pieve di Campiliola - loc. Campiliola:
Conosciuta
anche come "de Bismantova", la Pieve di
Campiliola, precedente al 980 a.C, è stata
la più vasta ed importante della Diocesi reggiana
con terre in 60 località dell'Appennino e 24
dipendenze già nel 1272.
La
chiesa fu ricollocata dalla sommità della Pietra
sul sito attuale nel XII secolo e fu più volte
restaurata. I caratteri stilistici generali sono riferibili
alla seconda metà del XVII secolo; anche se
ridimensionata, conserva la forma antica.
Chiesa
di Santa Maria Assunta - loc. Felina:
Le
prime notizie risalgono all'870 d.C, è uno
degli edifici religiosi più antichi del Reggiano.
Nel XV secolo è priorato.
La
chiesa di Santa Maria conserva strutture di elevato
interesse storico tra cui si evidenzia una torre a
pianta quadrata realizzata in muratura a ricorsi paralleli,
attribuibile al XII-XIII secolo e apparntenente all'antico
impianto difensivo del castello di Felina.
Eremo
di Castelnovo ne' Monti - loc. Pietra di Bismantova:
Il
corredo di affreschi quattrocenteschi conservati nella
chiesa dell'originale santuario, è realmente
degno di nota e tra questi spicca una pregevole immagine
della Madonna con il Bambino, opera di maestri emiliani.
Chiesa
di Sant'Apollinare - loc. Ginepreto:
L'epoca
di costruzione è precedente al 1229. Il fabbricato
occupa una linea montuosa di costa ad elevato interesse
paesaggistico da cui si spazia su gran parte del territorio
circostante.
APPROFONDIMENTO
La
capitale della montagna reggiana
Castelnovo ne' Monti è il maggior centro dell'Appennino
Reggiano. La posizione geografica centrale con facile
accesso da tutti i comuni montani e il collegamento
diretto con Reggio attraverso la ss 63, hanno fatto
di questa amena cittadina la sede di numerosi servizi
per tutto il comprensorio. Nella carte del XII sec.
questo abitato viene detto Castrum Novum Domini Abbatis
de Canossa in quanto soggetto a quella Badia, finchè
nel 1413, a causa di discordie, Castelnuovo si assoggettò
al marchese Niccolò II. Nel Seicento la località
veniva descritta come "un porto di mare tra i
monti", dal momento che qui si vendevano pesce,
sale e olio provenienti dal non distante mare (Lerici)
attraversando il passo del Cerreto. Il Sindaco Gian
Luca Marconi mira alla realizzazione di servizi e
strutture col traguardo della certificazione ambientale
ISO 2001. Una particolare attenzione è rivolta
alle strutture socio-assistenziali, in particolare
all'ospedale, dotato di terapia intensiva. La salubrità
dell'aria e il clima mite dovuto alla particolare
posizione riparata dai venti e aperta ai passi appenninici,
ne fanno inoltre un ideale luogo per le vacanze "verdi",
salutistiche e sportive. Le presenze sono di molte
migliaia di turisti grazie ad eventi sportivi e socio-culturali,
tipicamente Natalizi e Pasquali ma anche estivi, il
tutto in un ambiente godibile sito nel cuore dello
splendido scenario del Parco Nazionale dell'Appennino
Tosco-Emiliano. L'economia è basata principalmente
sulla lavorazione di prodotti enogastronomici, in
particolare salumifici e latterie. A tal proposito
vogliamo segnalarvi la Latteria Sociale Cagnola costituita
da 55 soci, di cui è presidente Orfeo Comastri,
che vanta 97.677 q.li di latte lavorato nel corso
del 2005 con circa 19.000 forme di formaggio prodotte.
Per la Latteria Matilde di Canossa dedichiamo invece
uno spazio a parte. Ringraziamo infine la Unieco,
la Cofar e la Arcaland e per la partecipazione.