Castel
di Casio è un comune dell'appennino Tosco-emiliano
della città metropolitana di Bologna, in Emilia-Romagna.
Il centro storico è dominato dai resti dall'antica
torre medievale che svetta ancora sui tetti delle
case ed è visibile in tutta la valle del Limentra.
I vicoli e le architetture delle abitazioni ricordano
l'origine medievale dell'abitato, quando era centro
mercantile sulla strada di crinale che collegava Bologna
a Firenze.
ETIMOLOGIA
E' un composto di "castello" (dal latino
castrum, ossia fortezza) e di Caio che sarebbe l'antico
nome di un piccolo paese limitrofo (oggi chiamato
Pieve di Casio) che potrebbe derivare dal nome latino
di persona Accasius.
EDIFICI RELIGIOSI
Chiesa di Santa Maria (in frazione Casola)
Chiesa di San Pietro, seicentesca.
LAGO DI SUVIANA
Il lago di Suviana è un lago artificiale situato
nell'Appennino bolognese, formatosi a seguito della
costruzione di una diga alta 91,5 metri, iniziata
nel 1928 ed ultimata nel 1932 (data in numeri romani
apposta sul fronte della diga). Il bacino è
alimentato principalmente dal torrente Limentra orientale
(o Limentra inferiore) ed è situato interamente
in provincia di Bologna. Le due sponde bagnano il
comune di Camugnano ad est ed il comune di Castel
di Casio ad ovest. Sul lago si affacciano i paesi
di Suviana, Badi, Bargi e Stagno. È il più
grande lago della provincia e uno dei maggiori della
regione Emilia-Romagna. La diga di Suviana venne costruita
dalle Ferrovie dello Stato allo scopo di alimentare
con le acque del lago una centrale idroelettrica,
che esiste tuttora a valle della diga, affinché
fornisse energia alla nuova linea ferroviaria Bologna-Firenze,
detta la Direttissima. Questa centrale, che possiede
una potenza efficiente lorda di 26760 kW, sfrutta,
oltre alle acque del bacino di Suviana, anche quelle
del bacino di Pavana, cui il lago è collegato
attraverso dei grossi tubi. Negli anni settanta poi,
Enel ha costruito una nuova centrale a monte, che
viene alimentata anche dalle acque del vicino e sovrastante
bacino del Brasimone, il quale è collegato
al lago di Suviana da una conduttura che sfrutta il
dislivello tra i due invasi (circa 380 m). Il lago,
che è compreso nel territorio del Parco regionale
dei laghi Suviana e Brasimone, viene utilizzato non
soltanto per la produzione di energia idroelettrica
ma anche per attività balneari e per sport
acquatici; è infatti attrezzato con vari punti
di ristoro e con strutture balneari che lo rendono
un luogo di villeggiatura nella stagione estiva.