Castel
Bolognese è un comune della provincia di Ravenna.
Castel Bolognese si è sviluppato lungo l'asse
della Via Emilia, che lo collega a est con la città
di Faenza e ad ovest con la città di Imola.
Al margine nord-occidentale dell'abitato, si dipartono
la statale Casolana-Riolese, che risalendo la valle
del fiume Senio raggiunge Riolo Terme, Casola Valsenio,
e Palazzuolo sul Senio, mentre la strada provinciale
Lughese collega il comune con Lugo. È raggiungibile
tramite l'autostrada A14 uscendo ai caselli di Faenza
e Imola e tramite le linee ferroviarie Bologna-Ancona
e Bologna-Ravenna, con fermata presso la propria stazione.
Il 24 ottobre 2006, a sessantanni dagli avvenimenti
bellici che distrussero e provocarono non poche vittime
a Castel Bolognese, il Presidente della Repubblica
italiana, Giorgio Napolitano ha conferito la Medaglia
dArgento al Merito Civile alla cittadina romagnola.
Dal 12 novembre 2006, Castel Bolognese è gemellata
con la città di Abtsgmünd (Germania).
Il 13 maggio 2007 ad Abtsgmünd è stato
controfirmato il Patto di Gemellaggio, in base al
principio di reciprocità.
ETIMOLOGIA
Il nome è un composto di "Castel"
e della specifica "bolognese", in riferimento
ad un Castello fondato dai bolognesi. In passato era
identificato con il nome di Passo delle Catene o di
Bastia.
MONUMENTO
NAZIONALE AI CADUTI PER LA BONIFICA DEI CAMPI MINATI
Detto anche Monumento nazionale ai caduti b.c.m.,
è una straordinaria opera decostruttivista
(certo la prima in Italia) che è stata inaugurata
nel 1984 a Castel Bolognese con una solenne cerimonia
e alla presenza delle massime autorità civili
e militari della nazione. Questo complesso monumentale
fu fortemente voluto dall'allora Presidente della
Repubblica Sandro Pertini, unitamente al comitato
promotore (a cui partecipava la Regione Militare Tosco-Emiliana)
costituitosi per la realizzazione di una opera darte:
una vera e propria architettura davanguardia
destinata a tale funzione celebrativa. Autore del
progetto del monumento ai caduti B.C.M. è l'architetto
Erminio M. Ferrucci. Il monumento "Albero della
vita" (bronzo, 1983) è stato proposto
da Angelo Biancini e dai suoi collaboratori, ed è
stato realizzato nelle parti scultoree personalmente
da lui stesso.
DA
VEDERE INOLTRE
Il
Castello
Costruito a partire dal 1389, il Castello fu dotato
di una rocca (progettata dall'architetto Antonio di
Vincenzo) e di una torre con ponte levatoio (disegnata
da Giovanni da Siena). Nel 1501 Cesare Borgia distrusse
completamente la rocca e la cinta muraria: quest'ultima
fu ricostruita dalla Santa Sede nel 1504. Attualmente
rimangono ampi tratti delle mura ed una torre, frutto
di un ampliamento avvenuto nel 1425.
Palazzo Comunale
Il Palazzo Comunale (situato in Piazza Bernardi) fu
costruito nell'Ottocento su progetto di Giuseppe Mengoni,
ristrutturando un antico convento dei Cappuccini.
Il cortile interno è abbellito da una fontana,
opera di Angelo Biancini, dedicata ai bambini morti
durante la seconda guerra mondiale.
Chiesa di San Francesco
La settecentesca Chiesa di San Francesco (situata
in Piazza Bernardi) conserva al suo interno pregevoli
opere d'arte fra le quali ricordiamo la statua della
Madonna della Concezione, attribuita alla scuola di
Jacopo della Quercia, un crocifisso ligneo del XV
secolo e i dipinti di G. B. Bertucci e Ferraù
Fenzoni (detto il Faenzone).
Chiesa di San Petronio
La Chiesa di San Petronio fu costruita in stile neoclassico
nel 1788 su progetto di Cosimo Morelli, sul luogo
ove sorgeva un edificio religioso quattrocentesco.
Le opere d'arte più significative conservate
al suo interno sono il "San Petronio", olio
su tela di Felice Giani, le sculture cinquecentesche
di Alfonso Lombardi, un affresco di Giovanni da Riolo
ed infine un dipinto della scuola di Innocenzo da
Imola.
Villa Gottarelli
Situata nei pressi della stazione ferroviaria, Villa
Gottarelli è una residenza patrizia immersa
in un grande parco in cui sono state messe a dimora
piante esotiche e rare. Nell'area è compreso
un oratorio in stile neoclassico, edificato nel 1821
su progetto dell'architetto Filippo Antolini.
Museo Civico
Il Museo Civico (situato in Viale Umberto I, 50, angolo
via Emilia Interna) è suddiviso in tre sezioni:
una artistica, che raccoglie disegni, dipinti e sculture
di artisti locali (quali Piancastelli, Guidi, Bernardi,
Fanelli, Biancini, Antolini, Balducci, Morelli e Ferlini);
una storica, con testimonianze molto varie (cimeli
garibaldini, targhe devozionali in ceramica, frammenti
lapidei, ceramiche domestiche, una collezione di monete
italiane e pontificie dal XVII al XX secolo e l'ottocentesca
campana della stazione ferroviaria, con l'incisione
in bassorilievo di una locomotiva a vapore); infine
una sezione archeologica, con reperti provenienti
da scavi operati nel circondario (particolarmente
interessante è la coppia di fibule gote) e
una vasta raccolta di ceramiche di epoca medioevale
e rinascimentale. È aperto al pubblico la prima
domenica di ogni mese dalle 10 alle 12.
Chiesa di San Sebastiano
La Chiesa di San Sebastiano (situata sulla via Emilia
in direzione Bologna, a circa 1 km dal centro del
Paese, all'incrocio con la SS via Casolana), costruita
nel 1506, è una delle più antiche della
località. Oggi è dedicata ai caduti
di tutte le guerre, ed è aperta la prima domenica
di ogni mese.
MANIFESTAZIONI
Sagra di Pentecoste (fine settimana di Pentecoste,
dal giovedì), con rievocazione di usanze e
mestieri
Festa del Brazadèl e del Vino Novello (prima
domenica di novembre)
ECONOMIA
Castel Bolognese è importante centro industriale
e agricolo. Sono alla base del suo sviluppo la caratteristica
del suo territorio tipicamente pianeggiante con una
leggera zona collinare e la sua posizione strategica,
lungo la via Emilia e nei pressi dello sbocco del
Senio in pianura. Le principali coltivazioni agricole
sono i kiwi, le pesche, l'uva, dalla quale si ricavano
vini pregiati come l'Albana e il Sangiovese di Romagna.