CANTINA VALTIDONE - BORGONOVO VAL TIDONE (PC) - PIACENZA
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RISTORANTE LE PROPOSTE di Ratti Danila - Borgonovo Val Tidone - PC

TENUTA PERNICE - MARIA POGGI AZZALI - Borgonovo Val Tidone (PC)

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Borgonovo Val Tidone
Emilia-Romagna

MAPPA INTERATTIVA

Borgonovo Val Tidone è un comune della provincia di Piacenza. “Fortezza di sapori”: riassume al meglio gli aspetti del paese. “Fortezza” richiama la Rocca, i monumenti e le radici di Borgonovo, ma anche la caparbietà che caratterizza i borgonovesi ed ha fatto sì che per secoli resistessero a lotte ed invasioni. “Sapori” è riferito certamente ai prodotti tipi, ma anche alla bellezza dei paesaggi ed ai valori umani che sono legati a questi sapori.

Etimologia
La prima parte del nome è un composto di "borgo" e "novo", con evidente significato. La specifica si riferisce al torrente che scorre nei pressi.

Posizione
Borgonovo è un Comune di 7 mila e 100 abitanti, composto dal Capoluogo e da nove frazioni. Si trova nella parte occidentale della Provincia Piacentina in prossimità del confine pavese. Il territorio è prevalentemente
pianeggiante delimitato a est daltorrente Tidone e ad ovest dalle prime colline che fanno da sfondo e da corona al Capoluogo. L’ubicazione ne fa da un lato il cuore della Valtidone, dall’altra uno dei principali centri lungo la ex statale 412, che collega Milano al monte Penice, luogo di incontro tra le province di Pavia, Piacenza, Genova e Alessandria. Questa posizione “di mezzo” ha fatto sì che, nei secoli, il paese godesse degli influssi piacentino-parmense, appenninico e lombardo, originando una commistione culturale del tutto peculiare. Milano, poi, rimane nella mentalità collettiva “la” grande città che fornisce lavoro e modelli socio-economici, nonché un’importante bacino per i nostri prodotti. Insomma: Borgonovo con il corpo a Piacenza e la mente in Lombardia.

Un po' di storia
Borgonovo nacque nel 1096 come fortezza di difesa del Comuneguelfo di Piacenza dagli attacchi dalla vicina città ghibellina di Pavia: questo suo passato è ancora oggi identificato nel motto che sta alla base dello stemma comunale recante la scritta “Facta est in arcem” (“Fatto per la difesa”). Anche la forma urbanistica ed i monumenti richiamano questa funzione originaria: le vie del centro sono dritte e perpendicolari come in un accampamento militare, il paese è contornato da un viale che ha preso il posto delle vecchie mura e all’ingresso dell’abitato, proprio in direzione di Pavia, vi è la Rocca (castello), oggi sede del Municipio.

Da vedere
La Rocca, costruita alla fondazione del paese, subì nei primi quattro secoli di vita (XI-XV sec.) diverse distruzioni e rimaneggiamenti e cambio diversi “padroni”, dai Visconti agli Arcelli, dagli Sforza ai Farnese, passando per un intervallo di occupazione pontificia e francese. Passati gli anni delle lotte feudali ed essendo progressivamentevenute meno le lotte di frontiera tra le Signorie, Borgonovo attraversò un periodo di relativa pace a partire dalla seconda metà del ‘500 che permise alla Rocca di trasformarsi da fortezza in elegante residenza, in particolare nel ‘700, durante il dominio degli Zandemaria, che ne fecero la propria dimora ispirandone le forme architettoniche a quelle maggiormente in voga nel tempo e dotando il castello di una rica pinacoteca, ora dispersa, che comprendeva oltre 240 opere anche di autori famosi (Guercino, Guido Reni, Correggio, Panini, Andrea del Sarto).
Oltre alla Rocca sono di particolare pregio le residenze settecentesche di Palazzo Tedeschi e Villa Calciati, nonché i castelli di Corano e Castelnovo.
Borgonovo è costellato di numerose chiese: un tempo, per una popolazione di poco più di mille abitanti, ve n’erano ben sei. Quella di maggior pregio e ampiezza è la Collegiata,ricostruita dopo un incendio in forme gotiche nel 1456 e dotata di un prestigioso polittico dei Fratelli De Lupis da Lodi (1474) e di un ovale settecentesco di Ignazio Stern. Nelle frazioni sono di particolare pregio le pievi romaniche di Breno e Bruso.

Turismo e tempo libero
Oltre alle bellezze storiche e monumentali di cui si è detto, Borgonovo si presenta al potenziale visitatore come luogo in cui praticare sport all’aria aperta ed il turismo enogastronomico. Le ampie zone di aperta campagna e le colline si prestano per escursioni a piedi o in bicicletta e l’area naturalistica adiacente al torrente Tidone, adatta al bird watching ed allo studio geologico, è in via di valorizzazione. Borgonovo aderisce a “Città del vino” ed è inserito nell’itinerario “Strada dei vini e dei sapori” dell’Emilia-Romagnaper la presenza di numerosi alimenti tipici, di produttori di qualità e di punti di ristoro (agriturismi, ristoranti, osterie, ecc.). Notevoli sono anche le occasioni di svago ed intrattenimento che si susseguono durante l’anno: la Fiera dell’Angelo, che ogni anno attrae migliaia di visitatori, la Festa del Perdono d’Assis (2 agosto), la Sagra dell’Assunta (15 agosto), la “Festa d’la Chisöla” (tradizionale focaccia coi ciccioli) la prima domenica di settembre, il “Dicembre con noi” (eventi che animano il periodo pre-natalizio e natalizio), i “Mercoledì d’Estate” (rassegne serali nei mercoledì di luglio e agosto) oltre a concerti, sagre e feste organizzate nelle frazioni o dai privati (soprattutto agriturismi e cantine vitivinicole).


Personaggi famosi
In passato diversi personaggi famosi visitarono Borgonovo, da Ludovico il Moro a Napoleone, da Benito Mussolini al Cardinal Agostino Casaroli, originario di un paese limitrofo, nonché i Santi Camillo de Lellis, che diede nuovo impulso all’ospedale allora esistente, Luigi Orione, che rilanciò la casa per orfani e la scuola professionale, ed il Beato Giovanni Battista Scalabrini, Vescovo di Piacenza. Tra i personaggi nati nel Comune spiccano i filosofi ottocenteschi Alfonso Testa e Giuseppe Bajlo, l’esploratore Pietro Sacconi, primo italiano a tentare a fine Ottocento una missione esplorativa in Etiopia, il liutaio Giovan Battista Guadagnini, il musicista Carlo Ercole Bosoni, direttore tra il 1851 ed il 1859 alla Fenice di Venezia, il giornalista Ernesto Prati, fondatore nel 1883 del quotidiano piacentino Libertà, il tenore Flaviano Labò (1927-1991) ed il sociologo ancora vivente Francesco Alberoni (1929-).

Economia
La struttura produttiva è composta prevalentemente da due attività, l’agroalimentare e la piccola manifattura. L’agricoltura, in passato settore dominante dominate dell’economia locale, mantiene una forte presenza: le colture cerealicole di pianura hanno via via lasciato il posto alle cosiddette “colture industriali” che si affiancano alla viticoltura presente sulle colline e all’allevamento di bovini. Ne consegue la presenza di industrie di trasformazione, in particolare cantine vinicole, salumifici e caseifici. Per quanto attiene al manifattura, alle tante piccole aziende soprattutto di tipo metalmeccanico, si affiancano diversi opifici tessili ed industrie produttrici di manufatti fittili e articoli in vetro. Una buona presenza è costituita anche dal socio-assistenziale: la lunga tradizione sociale del paese, soprattutto di matrice cattolica, ha fatto si che vi siano una grande casa di riposo, un ospedale, un asilo ed una scuola professionale privati che si affiancano agli istituti pubblici di ogni ordine e grado.

DATI RIEPILOGATIVI

Popolazione Residente 6.866 (M 3.311, F 3.555)
Densità per Kmq: 132,8

CAP 29011
Prefisso Telefonico 0523
Codice Istat 033006
Codice Catastale B025

Denominazione Abitanti borgonovesi
Santo Patrono Maria SS. Assunta
Festa Patronale 15 agosto

Numero Famiglie 2.727
Numero Abitazioni 3.074


Il Comune di Borgonovo Val Tidone fa parte di:
Regione Agraria n. 3 - Colline del Trebbia e del Tidone
Associazione Nazionale Città del Vino

Località e Frazioni di Borgonovo Val Tidone
Agazzino, Bilegno, Breno, Bruso, Castelnuovo, Corano, Fabbiano, Mottaziana

Comuni Confinanti
Agazzano, Castel San Giovanni, Gragnano Trebbiense, Nibbiano, Pianello Val Tidone, Rottofreno, Sarmato, Ziano Piacentino.

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TENUTA PERNICE - MARIA POGGI AZZALI - Borgonovo Val Tidone (PC)