Borgonovo
Val Tidone è un comune della provincia di Piacenza.
Fortezza
di sapori: riassume al meglio gli aspetti del
paese. Fortezza richiama la Rocca, i monumenti
e le radici di Borgonovo, ma anche la caparbietà
che caratterizza i borgonovesi ed ha fatto sì
che per secoli resistessero a lotte ed invasioni.
Sapori è riferito certamente ai
prodotti tipi, ma anche alla bellezza dei paesaggi
ed ai valori umani che sono legati a questi sapori.
Etimologia
La prima parte del nome è un composto di "borgo"
e "novo", con evidente significato. La specifica
si riferisce al torrente che scorre nei pressi.
Posizione
Borgonovo è un Comune di 7 mila e 100 abitanti,
composto dal Capoluogo e da nove frazioni. Si trova
nella parte occidentale della Provincia Piacentina
in prossimità del confine pavese. Il territorio
è prevalentemente pianeggiante
delimitato a est daltorrente Tidone e ad ovest dalle
prime colline che fanno da sfondo e da corona al Capoluogo.
Lubicazione ne fa da un lato il cuore della
Valtidone, dallaltra uno dei principali centri
lungo la ex statale 412, che collega Milano al monte
Penice, luogo di incontro tra le province di Pavia,
Piacenza, Genova e Alessandria. Questa posizione di
mezzo ha fatto sì che, nei secoli, il
paese godesse degli influssi piacentino-parmense,
appenninico e lombardo, originando una commistione
culturale del tutto peculiare. Milano, poi, rimane
nella mentalità collettiva la grande
città che fornisce lavoro e modelli socio-economici,
nonché unimportante bacino per i nostri
prodotti. Insomma: Borgonovo con il corpo a Piacenza
e la mente in Lombardia.
Un po' di storia
Borgonovo nacque nel 1096 come fortezza di difesa
del Comuneguelfo di Piacenza dagli attacchi dalla
vicina città ghibellina di Pavia: questo suo
passato è ancora oggi identificato nel motto
che sta alla base dello stemma comunale recante la
scritta Facta est in arcem (Fatto
per la difesa). Anche la forma urbanistica ed
i monumenti richiamano questa funzione originaria:
le vie del centro sono dritte e perpendicolari come
in un accampamento militare, il paese è contornato
da un viale che ha preso il posto delle vecchie mura
e allingresso dellabitato, proprio in
direzione di Pavia, vi è la Rocca (castello),
oggi sede del Municipio.
Da
vedere
La Rocca, costruita alla fondazione del paese, subì
nei primi quattro secoli di vita (XI-XV sec.) diverse
distruzioni e rimaneggiamenti e cambio diversi padroni,
dai Visconti agli Arcelli, dagli Sforza ai Farnese,
passando per un intervallo di occupazione pontificia
e francese. Passati gli anni delle lotte feudali ed
essendo progressivamentevenute meno le lotte di frontiera
tra le Signorie, Borgonovo attraversò un periodo
di relativa pace a partire dalla seconda metà
del 500 che permise alla Rocca di trasformarsi
da fortezza in elegante residenza, in particolare
nel 700, durante il dominio degli Zandemaria,
che ne fecero la propria dimora ispirandone le forme
architettoniche a quelle maggiormente in voga nel
tempo e dotando il castello di una rica pinacoteca,
ora dispersa, che comprendeva oltre 240 opere anche
di autori famosi (Guercino, Guido Reni, Correggio,
Panini, Andrea del Sarto).
Oltre alla Rocca sono di particolare pregio le residenze
settecentesche di Palazzo Tedeschi e Villa Calciati,
nonché i castelli di Corano e Castelnovo.
Borgonovo è costellato di numerose chiese:
un tempo, per una popolazione di poco più di
mille abitanti, ve nerano ben sei. Quella di
maggior pregio e ampiezza è la Collegiata,ricostruita
dopo un incendio in forme gotiche nel 1456 e dotata
di un prestigioso polittico dei Fratelli De Lupis
da Lodi (1474) e di un ovale settecentesco di Ignazio
Stern. Nelle frazioni sono di particolare pregio le
pievi romaniche di Breno e Bruso.
Turismo e tempo libero
Oltre
alle bellezze storiche e monumentali di cui si è
detto, Borgonovo si presenta al potenziale visitatore
come luogo in cui praticare sport allaria aperta
ed il turismo enogastronomico. Le ampie zone di aperta
campagna e le colline si prestano per escursioni a
piedi o in bicicletta e larea naturalistica
adiacente al torrente Tidone, adatta al bird watching
ed allo studio geologico, è in via di valorizzazione.
Borgonovo aderisce a Città del vino
ed è inserito nellitinerario Strada
dei vini e dei sapori dellEmilia-Romagnaper
la presenza di numerosi alimenti tipici, di produttori
di qualità e di punti di ristoro (agriturismi,
ristoranti, osterie, ecc.). Notevoli sono anche le
occasioni di svago ed intrattenimento che si susseguono
durante lanno: la Fiera dellAngelo, che
ogni anno attrae migliaia di visitatori, la Festa
del Perdono dAssis (2 agosto), la Sagra dellAssunta
(15 agosto), la Festa dla Chisöla
(tradizionale focaccia coi ciccioli) la prima domenica
di settembre, il Dicembre con noi (eventi
che animano il periodo pre-natalizio e natalizio),
i Mercoledì dEstate (rassegne
serali nei mercoledì di luglio e agosto) oltre
a concerti, sagre e feste organizzate nelle frazioni
o dai privati (soprattutto agriturismi e cantine vitivinicole).
Personaggi famosi
In passato diversi personaggi famosi visitarono Borgonovo,
da Ludovico il Moro a Napoleone, da Benito Mussolini
al Cardinal Agostino Casaroli, originario di un paese
limitrofo, nonché i Santi Camillo de Lellis,
che diede nuovo impulso allospedale allora esistente,
Luigi Orione, che rilanciò la casa per orfani
e la scuola professionale, ed il Beato Giovanni Battista
Scalabrini, Vescovo di Piacenza. Tra i personaggi
nati nel Comune spiccano i filosofi ottocenteschi
Alfonso Testa e Giuseppe Bajlo, lesploratore
Pietro Sacconi, primo italiano a tentare a fine Ottocento
una missione esplorativa in Etiopia, il liutaio Giovan
Battista Guadagnini, il musicista Carlo Ercole Bosoni,
direttore tra il 1851 ed il 1859 alla Fenice di Venezia,
il giornalista Ernesto Prati, fondatore nel 1883 del
quotidiano piacentino Libertà, il tenore Flaviano
Labò (1927-1991) ed il sociologo ancora vivente
Francesco Alberoni (1929-).
Economia
La struttura produttiva è composta prevalentemente
da due attività, lagroalimentare e la
piccola manifattura. Lagricoltura, in passato
settore dominante dominate delleconomia locale,
mantiene una forte presenza: le colture cerealicole
di pianura hanno via via lasciato il posto alle cosiddette
colture industriali che si affiancano
alla viticoltura presente sulle colline e allallevamento
di bovini. Ne consegue la presenza di industrie di
trasformazione, in particolare cantine vinicole, salumifici
e caseifici. Per quanto attiene al manifattura, alle
tante piccole aziende soprattutto di tipo metalmeccanico,
si affiancano diversi opifici tessili ed industrie
produttrici di manufatti fittili e articoli in vetro.
Una buona presenza è costituita anche dal socio-assistenziale:
la lunga tradizione sociale del paese, soprattutto
di matrice cattolica, ha fatto si che vi siano una
grande casa di riposo, un ospedale, un asilo ed una
scuola professionale privati che si affiancano agli
istituti pubblici di ogni ordine e grado.