Bettola
è un comune della provincia di Piacenza. È
situato nella media val Nure, tra Ponte dell'Olio
e Farini. Il torrente Nure divide il paese in due
rioni, San Giovanni e San Bernardino, un tempo centri
indipendenti. Il comune venne ufficialmente istituito
nel 1805, in seguito alla riorganizzazione amministrativa
dei territori della Repubblica Cisalpina voluta da
Napoleone Bonaparte. Fa parte della Comunità
Montana valli del Nure e dell'Arda. Il centro di Bettola
è costituito da due distinte borgate, San Bernardino
(sulla sponda destra del Nure) e San Giovanni (sulla
sponda sinistra), collegate tra loro con un vero e
proprio
ponte solo nel 1878. Nello stemma comunale, dove è
raffigurata una donna che sta in mezzo alle due borgate
separate dal Nure, viene ricordato questo atto di
unificazione. Le due borgate mantengono le proprie
chiese: quella di San Bernardino risale alSeicento,
mentre quella di San Giovanni è ottocentesca
e conserva le reliquie dell'estinto Santuario della
Madonna della Quercia. Due sono le importanti strade
di valico che conducono a Bettola: la prima è
quella che transita al Passo del Cerro provenendo
da Perino, in Val Trebbia, la seconda è quella
che scende dal Passo dei Guselli e che collega la
Val Nure con le valli dell'Arda (Morfasso) e del Chero
(Gropparello).
Il
territorio bettolese, nella parte meridionale, è
tipicamente montano: alle colture di versante si alternano
ampi boschi e spettacolari vallate secondarie dove
la natura e la montagna assumono connotati più
selvaggi; la parte settentrionale invece è
dominata dai coltivi ed il territorio è punteggiato
da numerosissimi insediamenti agricoli. In queste
zone più basse la flora spontanea è
quella più propriamente collinare: al faggio
ed al castagno si sostituiscono il rovere, il frassino,
l'ontano, il nocciolo ed alcuni rari esemplari di
quercia da sughero. Compresa nel Comune di Bettola
sono anche una porzione della limitrofa Val Perino,
un affluente di destra del Trebbia, e una parte della
Val Riglio. La Val Perino, aspra e dai connotati naturalistici
spesso spettacolari era fino a pochi anni orsono dominata
dalla solitaria torre della rocca d'Erbia, che si
innalzava dalla vetta di un promontorio. Purtroppo
la torre, probabilmente eretta dai Nicelli nel Quattrocento,
già notevolmente malandata, è recentemente
crollata. Stesso destino ha avuto il vicino millenario
castello di Villanova Valperino, anch'esso appartenuto
ai Nicelli ed andato perduto attorno all'inizio degli
anni Sessanta. Di questo imponente scacchiere difensivo
sopravvive l'esile torre di S. Giovanni, che si incontra
scendendo dal passo del Cerro nei pressi della località
di Bacchetti, mentre di fronte, sul versante opposto
della valle, incombe il possente bastione di roccia
costituito dai monti Mangiapane, Gonio, Concrena e
Belvedere.
ETIMOLOGIA
Dal 1881 al 1885 fu chiamata Borgonure. Il nome attuale
si riferisce all'italiano taverna, osteria.
EDIFICI
RELIGIOSI
Santuario Madonna della Quercia, in precedenza Chiesa
di San Giovanni.
CENNI
STORICI
L'abitato di Bettola si sviluppò a partire
dalla metà del Quattrocento come luogo di sosta
sulle rotte commerciali tra Piacenza e Genova. Il
toponimo, che nella lingua italiana è sinonimo
di "osteria", ricorda il luogo di sosta
per coloro che salivano o scendevano lungo la vallata.
Nel tardo medioevo Bettola fu sede della cosiddetta
"Magnifica Università di Val Nure"
ovvero un'istituzione comunitaria delle popolazioni
vallive, comprendente 38 comuni, con parziale autonomia
da Milano, privilegi fiscali e propri magistrati a
cui il duca di Milano Filippo Maria Visconti concesse
il riconoscimento nel 1441. Quest'istituto, che sopravvisse
sino all'epoca napoleonica, si oppose per secoli alla
famiglia nobiliare Nicelli che, grazie ai propri ampi
possedimenti nella zona, mirava all'esercizio di un
potere ancora prettamente feudale. Nel 1496 la notizia
dell'apparizione della Madonna ad una pastorella presso
una quercia diede nascita a un sentito culto popolare.
La Madonna della Quercia è oggi onorata sia
nella cappella costruita sul luogo dell'apparizione
che nel Santuario costruito nella piazza principale
di Bettola. Nel Novecento, Bettola era un importante
centro di scambi agrari per tutta l'alta e media Val
Nure (fiere di bestiami e mercato del lunedì)
di cui testimonia tuttora l'ampiezza della piazza
Cristoforo Colombo. Nel 1932 Bettola venne collegata
a Piacenza da una linea ferroviaria elettrica (la
"littorina") che toccava tutti i centri
della bassa e media vallata e venne soppressa nel
1967. Durante la Seconda Guerra Mondiale, vari gruppi
di partigiani si erano formati nelle zone montane
attorno a Bettola, riuscendo persino a constituire
per 4 mesi da luglio 1944 una "libera repubblica
di Bettola", sede del commando unificato della
zona XIII della Resistenza. Il comune ha dato i natali
al politico Pierluigi Bersani, ministro per lo sviluppo
economico del secondo governo Prodi. Secondo alcune
fonti, sarebbe originario del comune di Bettola anche
il navigatore Cristoforo Colombo, tanto è che
al centro della piazza si trova una statua dedicata
al famoso navigante. Nella frazione Pradello è
presente una torre detta "dei Colombo" che
secondo alcuni sarebbe appartenuta alla famiglia del
navigatore.